mercoledì 29 giugno 2016

DARE ALTRE POSSIBILITA'

Come vi ho già detto sono leggermente misantropa, non amo molto stare con la gente, soprattutto ho sta cosa che dopo un pò mi stanno tutti sui coglioni, ossia dicono o fanno qualcosa che mi infastidisce e che non condivido. Eppure risulto simpatica ai più o almeno così mi dicono.
Ho un DNA molto particolare, i miei nonni non erano tipi tranquilli, uno dei due diceva sempre che "il nervoso" l'aveva inventato lui. Potete quindi immaginare che parto benissimo in termini di rilassatezza e pacatezza. Però ho dalla mia che raramente mi sbaglio, capto nell'aria se una persona non me la racconta giusta e soprattutto se è una a cui fare attenzione.
Il mio difetto più grande (come se non bastasse quello che ho già scritto) è che do alla gente troppe possibilità, permetto loro di calpestarmi troppe volte prima di mandarli definitivamente a quel paese e questo non è un bene. A rimetterci sono sempre io e a stare male anche.
E' che non mi piacciono le situazioni tese, l'ambiente rigido, soprattutto se sei costretta a viverci per molte ore del giorno.
Tuttavia quando è troppo è troppo diceva qualcuno e adesso mi sono rotta i coglioni.
Ho deciso di dire addio alla me troppo accondiscendente e disponibile. Un'altra possibilità di cambiare la do a me, questa volta. Ho un'età (sono giovane eh sembro una 20enne) in cui non mi va più di fare finta che mi vada bene tutto, se una cosa mi urta o mi da fastidio la devo dire e lo farò. E' un impegno verso me stessa, un buon proposito insieme alla dieta pre vacanza (e non mi dite che quelle vanno sempre a farsi fottere, lo so, lo so).
anzi vi dirò di più: Prometto solennemente su quanto è vero il culo della Kardaschian (diapositiva qui)   che arriverò ad agosto con una bella faccia tosta ed un fisico altrettanto tostahahaha (uff)!



lunedì 2 novembre 2015

PARIS, PARIGI

Beh che dire, Parigi è stata una vera rivelazione.
Sono partita un pò prevenuta, cose del tipo ah la capitale degli snob, ah i parigini ci odiano, ah se la tirano tanto ma che sarà mai, voglio proprio vedere cosa ci riserva sta città e poi alla fine hanno i macaron che in un boccone lo hai già finito...vuoi mettere con i nostri bignè? (quelli di Napoli eh, non i mignon che vendono a Milano)!
Insomma un pò limitata e senza una vera e propria idea ma piena di aspettative. L'abbiamo girata da veri turisti, essendo la prima volta ma conto di tornarci e fare un giro un pò meno istituzionale ;)
Dicevo è stata una vera rivelazione. Mi è piaciuta tantissimo. Ho respirato un'aria bellissima e ho assaporato tutta quella atmosfera un pò bohemien che adoro.
Siamo stati anche fortunati con il meteo, non ha mai piovuto, anzi ci sono state ore di cielo azzurro e sole che riscaldava e illuminava le facciate piene di finestre dei palazzi storici. Ecco, una cosa che mi ha colpita è stata la luce di Parigi e il suo riflettersi nelle cose e nei colori.
Gli stessi monumenti, le case, le piazze e i giardini, nell'arco della giornata cambiavano colore e luce. La tourre Eiffel mi è sembrata a volte color bronzo, a volte argentata e a volte nera... Ho viaggiato tantissimo con la fantasia su quei ponti stupendi che attraversano la Senna, mi sono completamente immersa nell'atmosfera particolare del quartiere Le marais, mi sono commossa davanti "Amore e Psiche" al Louvre più che davanti alla Gioconda, ho adorato le case stupende  e i tetti di Parigi, ci siamo distesi al sole nei giardini del La Tourelle, ho mangiato i dolci più avvolgenti della città e mi sono meravigliata della disponibilità e gentilezza un pò spocchiosa dei parigini. Sono un popolo particolare, che hanno nel sangue la rivoluzione e a me sono piaciuti. Vi dirò, io ci vivrei a Parigi, sarà per tutta quella bellezza che ho visto sia in termini di monumenti che di gente veramente figa (i ragazzi poi, dei boni pazzeschi e vestiti benissimo) sarà per l'atmosfera non so, ma mi ci trasferirei anche domani. Vi lascio un pò di foto


Cattedrale di Notre-Dame


Hotel de Ville è il municipio di Parigi - dove potete leggere le famose: Libertè, Egalitè, Fraternitè



Tourre Eiffel costruita in soli due anni

Sempre lei vista di sera da sotto, uno spettacolo


Fiori, fiori, fiori, a Parigi ne troverete in ogni angolo e disposti in maniera impeccabile

Nella città romantica per eccellenza non poteva mancare il muro dell'amore, "Le Mur des Je T'aime" 311 ti amo in lingue e dialetti di tutto il mondo



Basilica del Sacro cuore, con la visuale di tutta Parigi dall'alto, un vero paradiso. Qui mi è venuta in mente Ameliè e il suo fantastico mondo


Arco di Trionfo


Le piramidi del Louvre viste da sotto


Amore e psiche di Canova, non trovo le parole per descrivere questa scultura



La stella ella Senna


Quanto è romantica la Senna?


Voglio tornarci presto anche perchè sono innamorata del proprietario de "Le creperi de Josselin" ahahahh

lunedì 5 ottobre 2015

AMORE

Vorrei un amore che toglie il fiato.

Quante volte ho sentito questa frase, quante volte ho cercato di capire cosa significasse.
Togliere il fiato non è sempre una cosa bella, può anche significare perdere la libertà, non avere più spazio se non con lui/lei, essere completamente assorbiti da un'altra persona.
Eppure io lo vorrei un amore così, un amore che ti sconvolge, che ti fa essere l'unica cosa che l'altro voglia e al tempo stesso che tu vuoi. Un amore che ti fa perdere l'orientamento ma che diventa la tua stella polare. Un amore fatto di passione fisica, mentale, che ti completa, ti stimola a migliorarti sempre e ti soddisfa pienamente.

Quello stesso amore che fece scrivere a D'Annunzio ne "Il piacere" : "Se ora mi dicessero di abbandonare ogni vanità ed ogni orgoglio, ogni desiderio ed ogni ambizione, qualunque più caro ricordo del passato, qualunque più dolce lusinga del futuro, e di vivere univocamente in voi e per voi, senza domani, senza ieri, senza alcun altro legame, senza alcuna altra preferenza, fuor del mondo, interamente perduto nel vostro essere, per sempre, fino alla morte, io non esiterei, non esiterei".

Lo so è un amore travolgente e anche molto pericoloso. Ti denuda e ti mette a rischio, ti rende fragile e alle mercé di sentimenti guidati solo dalla passione, dall'istinto, dalla forza che batte dentro ognuno di noi.


Massimo Troisi una volta disse: "L’amore è quella cosa che tu sei da una parte, lei dall’altra, e gli sconosciuti si accorgono che vi amate". Trovo che sia una frase bellissima.  Quando l'ho letta la prima volta ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto essere quella donna e avere quell'uomo.
Essere protesi verso l'altro sempre, non mettere mai in dubbio, avere come riferimento l'altro ma non come obbligo o peso, ma come comportamento naturale, spinti verso l'altro con naturalezza.

Molte persone hanno la fortuna di viverlo un amore così, chissà come ci si sente, chissà come è essere coinvolta a tal punto da affrontare la vita e le sue brutture ma essere veramente felice, quella sensazione di sapere che nella tua vita esiste una persona che ami veramente e che è tua e vuole te.
Non possesso, ma condivisione spontanea, una cosa che viene da dentro, un sentimento che non governi, senza il quale non saresti tu. Quel sentimento che ti fa sentire superiore a qualsiasi cosa, che ti fa camminare alzata da terra di molti centimetri,felice anche in mezzo alla gente che non conosce il tuo segreto, il tuo amore che è lì e che ti aspetta con la stessa intensità.

Molti mi direbbero, sì ma la passione, la frenesia di stare insieme, il desiderio non può durare per sempre e io sono d'accordo, ma se ami veramente una persona, quella intensità, quel desiderio viscerale di stare insieme, quel completarsi non potrà smettere, mai, perché ti senti al sicuro e protetta solo con lui/lei e non potresti pensare ad un posto migliore se non fra le sue braccia.
Tutti dovrebbero provare una sensazione del genere nella propria vita, tutti! Ed è un peccato non sia così, non è giusto accontentarsi perché è la scelta più facile e meno attaccabile. Accontentarsi ti lacera dentro e ti spegne ogni giorno un pò...


martedì 15 settembre 2015

8

8 anni, oggi compi 8 anni.
me lo ripeto dalla mezzanotte di oggi, incredula e meravigliata.
Sei una bambina grande ormai.
Ieri sera mi hai detto: mamma, posso restare sveglia fino alla mezzanotte? così sarai la prima a farmi gli auguri...ma poi non ce l'hai fatta e sei crollata addormentata. Ti ho riempito di baci mentre dormivi ed eri cosi dolce, così morbida, cosi calda e avvolgente, sarei rimasta ore ad ascoltare il tuo respiro calmo e tranquillo della notte.
Sei una bambina molto dolce e gentile. Cerchi sempre il lato migliore nelle persone e ti adatti a tutte le situazioni con una alzata di spalle facendo intuire che hai capito, perché sai che non puoi fare e non posso fare diversamente.
Tante volte ti osservo e penso che per avere solo 8 anni sei veramente una bambina matura.
Ti piace disegnare anche se non sei bravissima, adori ballare e cantare e lo fai veramente bene. Odi le gare, le competizioni, forse perchè non ti piace perdere o veder perdere.
Hai stravolto la mia vita e all'inizio non riuscivo ad adattarmi e mi stava stretta l'idea di non avere più i miei spazi, in realtà si trattava di costruirne di nuovi, insieme.
Da piccola ti guardavo e non vedevo l'ora che tu crescessi e invece adesso l'idea che ogni giorno che passa ti allontani da me, mi spezza il fiato. Spesso mi metti a dura prova con la tua cocciutaggine nello scegliere da sola tutto, dai vestiti ai posti dove andare, dai programmi tv ai film da guardare, sei determinata e al tempo stesso accomodante. Adori vedere le persone intorno a te sorridere a costo anche di una tua rinuncia e questo non è sempre un bene.
Guardi il mondo a bocca aperta, rifletti molto ed elabori tutto a modo tuo con estrema fiducia e io vorrei che fosse sempre così.

Non avrei potuto immaginarti migliore di come sei.
Auguri, amore mio



mercoledì 9 settembre 2015

I PARTICOLARI

Ho sempre fatto molto caso ai particolari.

Sono quelli che rendono unici e differenziano le persone.

A volte basta un gesto, una parola, un tratto del viso per renderci inimitabili.
Essi fanno sì che ognuno di noi possa balenare nella mente di qualcuno all'improvviso, come di riflesso, senza pensarci ed abitare lì per un po’.

Mi capita spesso di passare davanti ad una vetrina e scorgere quel colore che tanto piace a quella persona che conosco, o ascoltare la frase di un film e ripercorrere il viso di un amico perchè spesso è proprio lui che la usa.
I particolari danno tanto, sanno sussurrare.

Vorrei tanto sapere quale particolare di me notano le persone e se ci sono dei particolari.

Una frase, una parola, un gesto, una smorfia. Sarebbe bello avere tanti dettagli unici che ti fanno riconoscere in mezzo a mille e fanno pensare a te.  

Mi piacerebbe riflettermi attraverso gli altri!

mercoledì 20 maggio 2015

PIANO MARSHALL

Che ve lo dico a fare, siamo in quella parte dell’anno dove devo prendere delle decisioni sull'estate di mia figlia. I senza nonni, che sarebbero poi i genitori soli e abbandonati ossia lontani dalla rete familiare, si trovano davanti uno scenario talmente ingarbugliato e rompi capo costellato di sensi di colpa e di ripensamenti da non dormirci la notte. Per quanto mi riguarda, le domande e i dubbi più frequenti sono: quando mandarla giù dai nonni? Se la mando a luglio (visto che non posso e non voglio stare senza di lei già da giugno) dove la lascio dalla fine della scuola fino agli inizi di luglio? E se la mandassi giù subito, si sentirebbe abbandonata? Se la mando all'oratorio, luogo dalle leggende catastrofiche (impara a bestemmiare, la maltrattano, la lasciano sotto al sole per ore, te la ritrovi come minimo con un occhio nero, non la nutrono) sono una mamma degenere e senza coscienza?
Il dilemma è pesante, anzi pesantissimo, da toglierti il sonno e la lucidità. Ho cambiato idea e pensiero almeno 100 volte, anche perché il tutto è da conciliare con gli orari delle varie ludoteche e centri estivi con il proprio lavoro. 

Ho pensato a tutte le possibilità:
  • ·         posto vicino casa:  sì, ma poi se finisce alle 16:30 chi la va a prendere e chi me la tiene fino alle 18:30?
  • ·         Posto con orario fino alle 18:00: sì, ma io esco alle 18:30
  • ·         Posto vicino a lavoro: sì, ma il più comodo e il più vicino fa fino alle 13:00
  • ·         Babysitter: mi costa un capitale fino alle 18:30, con quei soldi la mando in Sardegna a fare vela per un anno.



Insomma c’è da diventare matti, per non contare l’angoscia che mi assale al solo pensiero di stare 30 giorni senza di lei, senza il suo abbraccio e senza LEI.
Non è giusto!
Quando poi mi dicono di non essere egoista, lei starà bene, è al mare, sei tu a soffrire non lei, io non ci credo neanche un po’. So che le mancherò e so che quando ci rivedremo avremo entrambe gli occhi lucidi di chi si ritrova dopo tanto tempo e ha contato gli attimi e i minuti per riabbracciarsi.  

venerdì 10 aprile 2015

SPRING

Primavera a Milano.

Voglia di sole tiepido sulla faccia.

Voglia di fiori freschi.

Voglia di passeggiate post cena.

Voglia di gite.

Voglia di cibo mangiato all’aperto.

Voglia di scoprire nuovi angoli della città.

Voglia di panchine al sole.

Voglia di baci su quelle stesse panchine.

Voglia di corsa in pantaloncini e musica nelle orecchie.

Voglia di far colazione con spremuta d’arancia e fetta di torta.

Voglia di fragole con panna.

Voglia di andare in bici.

Voglia di dormire di più.



Un elenco lunghissimo, potrei continuare all’infinito, adoro la primavera, anche a Milano!